
Cinque arresti in flagranza di reato collegati, ventitre clienti e cinquanta nomi in un taccuino. Sono i numeri dell’inchiesta che coinvolge madre e figlio di 52 e 25anni, entrambi residenti a Pettorano sul Gizio, che nei giorni scorsi ha avuto la svolta con il sequestro di due fabbricati, due terreni e tre autovetture per un valore complessivo di circa 100 mila euro. Nell’agenda degli spacciatori ci sono nomi di giovani ma anche di professionisti, alcuni dei quali sono stati intercettati per circa 150 volte in un anno e mezzo. Le intercettazioni ambientali si sono svolte dal 31 ottobre 2024 al 30 marzo 2025 e sono partite dal pedinamento di un 32enne, che lavorava in un pub di Roccaraso, il quale materialmente si recava, da solo e in compagnia, a casa dei due. I riscontri hanno portato a documentare 640 cessioni di sostanze stupefacenti in un anno e mezzo tra hashish e cocaina.Allo spaccio di madre e figlio sarebbero inoltre collegati cinque arresti per droga, riguardanti altrettanti soggetti che dovevano rifornire i due o con gli stessi avevano contatti diretti. Dai trecento grammi di coca trovati sul monopattino ad un 22enne di Pratola Peligna, ai 110 grammi finiti nelle mani del fratello 29enne fino ad arrivare ai sei etti di droga trovato a casa di un 20enne di Pettorano, ai 50 grammi di hashisc di un 24enne di Pratola Peligna e ai cento grammi di coca di un 46enne di Bugnara. Il “gioco” è finito la scorsa settimana quando è partita la controffensiva della Procura che ha sequestrato conti correnti, conti gioco e beni a madre e figlio. Il concorso di spaccio è contestato anche un 36enne di Pratola Peligna e un 25enne di Sulmona ma l’ inchiesta potrebbe allargarsi ancora tenendo conto che si stanno esaminando i dispositivi sequestrati agli indagati. Non si escludono anche ulteriori provvedimenti prima della chiusura delle indagini









