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SULMONA -  La guarigione da Covid era stata certificata nelle scorse settimane con il doppio tampone negativo ma la notte tra venerdì e sabato è tornato in ospedale con un nuovo protocollo. Protagonista della vicenda  è un uomo ultra 60 enne, degente della clinica San Raffaele di Sulmona, finita alla ribalta delle cronache per il focolaio che ha provocato decine di contagi tra degenti e operatori sanitari. La struttura è tornata a pieno regime lo scorso 6 maggio, riattivando le prestazioni riabilitative per la quale è preposta, lasciandosi alle spalle questi mesi duri e impegnativi. Nei giorni scorsi però c’è stato il fuori programma del degente, guarito da Covid e rientrato in clinica, trasferito all’ospedale San Salvatore dell’Aquila dopo il passaggio al pre-triage dell’ospedale cittadino. L’uomo avrebbe accusato dei nuovi sintomi e il riscontro scientifico del tampone dirà se si tratta di una ricaduta o di una guarigione non del tutto certa, oppure se i sintomi sono da ricondurre ad altre problematiche di salute. Quello che è certo è che Asl e azienda hanno condiviso un protocollo specifico per ricominciare: i pazienti Covid guariti entreranno in struttura già con un doppio tampone negativo mentre per tutti gli altri accessi servirà almeno un tampone negativo e quattordici giorni di isolamento in un reparto ad hoc della clinica. Si spera quindi che il caso osservato nelle ultime ore sia solo un falso allarme.

Andrea D’Aurelio

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