
L’Enel riapre il canale ma ignoti lo richiudono. Sale la protesta nella Valle del Sagittario che riguarda gli agricoltori della zona. Il Consorzio di Bonifica ha inviato una nota ai sindaci che a loro volta si stanno attivando per attivare la magistratura. “Stiamo preparando una denuncia congiunta con il Comune di Bugnara e il Comune di Sulmona per gestire la situazione”- annuncia il sindaco di Introdacqua Cristian Colasante. Da circa dieci giorni, le campagne sono rimaste completamente a secco a causa della decisione di Enel di chiudere la paratoia che regola lo smaltimento delle acque della centrale elettrica nel fiume Sagittario. Questa interruzione ha provocato un grave disagio per tutti gli utenti che dipendono da quell’acqua per l’irrigazione. La chiusura era stata motivata da una diffida legale inviata dal gestore dalla Consorzio di Miglioramento Fondiario, che rivendica un diritto di proprietà sull’approvvigionamento idrico basandosi su una vecchia convenzione stipulata nel 1941 tra Ferrovie dello Stato, originaria intestataria della centrale, e il Consorzio idraulico del canale Sagittario 2°.
Tuttavia, il Consorzio di bonifica Aterno-Sagittario, responsabile della gestione della rete irrigua e direttamente interessato alla paratoia in questione, contesta sia il diritto avanzato dal Consorzio di Miglioramento Fondiario sia i metodi con cui è stata effettuata la chiusura. Nei giorni scorsi il Consorzio aveva diffidato Enel chiedendo la riapertura in ventiquattro ore, minacciando una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Enel ha ottemperato a quanto richiesto ma ignori ma rinchiuso il canale. La tensione sale e la vicenda avrà uno strascico giudiziario. “Ci stiamo muovendo con la denuncia per interruzione di pubblico servizio. Qualora al momento della riapertura del canale si dovessero riscontrare problematiche interesserò i carabinieri- fa sapere Colasante


































