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SULMONA – ”Abbiamo capito che era finita stanotte all’una e mezza: siamo stati noi a chiamare la Farnesina”. A dirlo è Gaetano Di Lorenzo, il padre di Fabrizia, la ragazza che risulta dispersa dopo l’attacco sferrato la scorsa notte a Berlino. Prima di partire proprio per Berlino, Di Lorenzo ha parlato ai microfoni dell’Ansa. “Ci siamo mossi coi nostri canali, ma da quanto mi dice mio figlio da Berlino, non dovrebbero esserci più dubbi – afferma trattenendo a stento i singhiozzi Gaetano – E’ lì con mia moglie in attesa del dna, aspettiamo conferme, ma non mi illudo”. Nel pomeriggio un’intera città, principalmente i colleghi dell’ufficio postale dove Gaetano lavora, si sono recati nell’abitazione della giovane in via Arabona per mostrare sentimenti di vicinanza e sostegno morale in un momento terribile che Sulmona non voleva mai vivere.

Andrea D’Aurelio

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