
C’è un modo di fare turismo che non consuma, ma nutre. Che non sfrutta, ma custodisce. È questa la visione che anima il Parco naturale regionale Sirente Velino, e che martedì 12 agosto prenderà forma concreta con l’inaugurazione del nuovoCentro Natura, all’interno della splendida cornice di Villa Cidonio. Un luogo rinnovato, che un tempo era la Casa del Custode, e che oggi torna a vivere grazie a un progetto finanziato con fondi regionali e del PSR. Ma questa non sarà solo una festa per un edificio recuperato: sarà soprattutto un riconoscimento pubblico per chi, nel silenzio quotidiano del proprio lavoro, sta costruendo un turismo diverso. Durante la cerimonia verranno infatti consegnati gli attestati della Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS) – Fase 2, agli operatori che hanno superato la rigorosa valutazione di Europarc Italia. Agriturismi, guide ambientali, strutture ricettive: tutte realtà che hanno scelto la sostenibilità non come slogan, ma come pratica quotidiana. «Premiare questi operatori – spiega il presidente del Parco, Francesco D’Amore – significa valorizzare chi lavora per un futuro migliore, per un territorio che sa accogliere senza snaturarsi». Non si tratta solo di turismo “verde”, ma di un’alleanza tra il Parco e le comunità che lo abitano. Una sinergia fatta di fiducia, formazione e progetti condivisi. Lo ricorda con orgoglio anche Mario Cercarelli, presidente della Comunità del Parco, che ha seguito passo dopo passo il processo di verifica. «Il risultato – dice – è la prova che lavorare insieme porta lontano. E che un territorio può crescere restando fedele alla sua identità». Parole condivise anche dal direttore del Parco, Igino Chiuchiarelli, che guarda a questo traguardo come a un punto di partenza. «La Fase 2 della CETS è solo un passaggio di un cammino più ampio. Continueremo a sostenere le imprese locali per raggiungere standard sempre più alti, senza perdere di vista il valore della sostenibilità». La giornata si concluderà con una visita guidata di Villa Cidonio, gioiello architettonico dei primi del Novecento, oggi sede dell’Ente Parco. Un modo per immergersi nella storia, mentre si celebra un’idea di futuro che fa bene a tutti: natura, cultura, comunità.



































