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SULMONA – Riaprire le indagini sull’incendio del Morrone che devastò la montagna sovrastante Sulmona e la Valle Peligna nell’estate 2017. Lo chiede alla Procura presso il Tribunale di Sulmona e alla Direzione Distrettuale Antimafia dell’Aquila la presidente del Circolo Pd di Sulmona e responsabile del forum Pd Abruzzo contro le mafie, Teresa Nannarone, la quale ipotizza che l’incendio sia opera delle mafie infiltratesi nel centro Abruzzo. Nannarone prende spunto dall’articolo apparso su ‘wordnews.it’ con dichiarazioni di Lina Calandra, docente del Dipartimento Scienze Umane dell’Università dell’Aquila, che mette in correlazione l’incendio del Morrone e quello di Campo Imperatore affermando che dietro tali avvenimenti ci sia un disegno della criminalità organizzata. “Nei mesi precedenti i due incendi – afferma Calandra -registrammo un’intervista che non esito a definire inquietante: una persona ci disse, riferendosi ai pascoli, ‘vedrete l’inferno che scoppierà quest’estate’. Durante le interviste dell’estate 2018 diversi misero in relazione i due incendi; quali siano queste relazioni, chi e come può averne tratto beneficio ovviamente non possiamo saperlo”. Alla luce delle dichiarazioni che provengono da un’autorevole esponente del mondo accademico – afferma Nannarone – il circolo del Pd di Sulmona, il Pd provinciale e quello regionale chiedono che la Procura di Sulmona direttamente o unitamente alla Direzione Distrettuale Antimafia di L’Aquila, riapra le indagini e faccia piena luce su quanto accaduto in quell’estate che ha trasformato in cenere un patrimonio inestimabile forse per mano delle mafie infiltratesi nella nostra provincia”. “Dal canto nostro – conclude la presidente del circolo Pd di Sulmona – attiveremo i parlamentari presenti in commissione antimafia affinché non cada il silenzio sia sulla questione degli incendi sia su quella più che mai attuale della cosiddetta ‘mafia dei pascoli'”. (Red)

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