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SULMONA. Picchia la compagna nel bar e la perseguita per quasi un anno. Con l’accusa di atti persecutori, un 30enne di Sulmona, già noto alle forze dell’ordine, è stato raggiunto dall’ordinanza di misura cautelare del divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dai luoghi frequentati dalla persona offesa, residente a Sulmona. Inflitto anche il divieto di comunicare sui social e con qualsiasi dispositivo. Il giovane ha disertato questa mattina l’interrogatorio di garanzia, fissato dal giudice, Alessandra De Marco. A difenderlo ci ha pensato il suo avvocato, Fabio Cantelmi. Secondo l’accusa, da settembre 2023 al 28 giugno 2024, il 30enne, geloso della sua convivente, si sarebbe presentato più volte a casa della donna, anche dopo la fine della relazione, minacciandola in modo grave, controllandole gli accessi su whatsapp e seguendola nei vari luoghi di lavoro e svago con continui appostamenti. In una circostanza il giovane avrebbe picchiato la sua ragazza all’esterno di un locale, molestando anche gli amici della donna. Secondo l’imputazione, il 30enne avrebbe somministrato anche metadone mascherato, per conciliare il sonno, dopo essere entrato di notte a casa della donna, per impedire che la stessa poteva uscire di casa o rifornirsi di altre sostanze stupefacenti. Le condotte del 30enne hanno cagionato, scrive la De Marco nell’ordinanza, “un grave stato d’ansia alla persona offesa, costretta a modificare le proprie abitudini di vita”. Da qui i divieti inflitti dal Tribunale, con l’avvertenza che, in caso di inosservanza, il giovane finirà direttamente agli arresti.

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