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SULMONA  – Gli allevatori aderenti al Cospa hanno protestato davanti alla sede del Parco della Majella a Sulmona per la salvaguardia di pastorizia ed orsi non condividendo la politica dell’area protetta, ma anche di altre istituzioni similari in tal senso. Un’altra manifestazione ci sarà il 7 settembre a  Pescasseroli. Due specie in via di estinzione per colpa delle aree protette – afferma Dino Rossi, portavoce del Cospa – gli orsi e i pastori, per un fattore che si aggrava sicuramente con il progetto Rewilding Europe con cui si intende realizzare una comunità a misura d’orso, ma sarebbe il caso di fare il territorio a misura dei plantigradi. Purtroppo l’abbandono del territorio dovuto ai vincoli ambientali affama questi poveri animali, costretti ad essere confidenti per sfamarsi. I pastori invece li stanno cacciando fuori con i nuovi piani parco che inglobano anche gli usi civici, costringendo gli allevatori a presentare la valutazione di incidenza sulle mandrie in alpeggio”. “I lupi sono ormai fuori controllo, devastano gli allevamenti estensivi che il Parco trova scuse per non risarcire, ma resta il fatto che i nostri parchi vanno sempre a caccia di soldi, soldi di cui non sappiamo poi la fine, ma sicuramente non vanno a beneficio dei pastori e degli orsi”, conclude Rossi.

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