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SULMONA – In Italia gli assorbenti femminili sono sempre più un bene di lusso con un’aliquota lVA del 22%. Un’esigenza che si ripropone ogni mese durante tutto il periodo fertile, che in media dura quarant’anni e consumo stimato tra i diecimila e quattordicimila assorbenti. Ma nonostante siano prodotti indispensabili per l’igiene e la salute femminile sono tassati al pari di sigarette, vino, tablet e capi di abbigliamento. “Crediamo – sostiene Federica Marinucci del gruppo ConadPingue – che la Grande Distribuzione Organizzata abbia l’importante compito di farsi portavoce dei bisogni dei propri consumatori. È impensabile che i prodotti femminili, così come i pannolini per i neonati, non siano considerati beni di prima necessità e non abbiano ancora subito una riduzione dell’aliquota. Molti governi nel mondo si stanno muovendo verso una riduzione o abolizione della cosiddetta Tampon Tax. È un segno di civiltà impegnarsi ad eliminare quella che è stata definita una discriminazione fiscale di genere. Per questo in occasione della giornata della donna nei giorni di venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 marzo, l’IVA sugli assorbenti a marchio Conad la paghiamo noi”. Conad Persone oltre le cose. (Red)

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