
Il giudice del lavoro del Tribunale di Sulmona, Alessandra De Marco, ha emesso il decreto ingiuntivo da 250 mila euro nei confronti della Asl 1 per compensi non riconosciuti all’avvocato dell’azienda sanitaria. A trascinare la Asl in Tribunale, dall’altra parte della “barricata”, è stata l’avvocato del foro di Sulmona, Alessandra Buzzelli. Al centro del ricorso i compensi relativi a cause vinte dalla Asl, rappresenta in giudizio proprio dalla Buzzelli ed accompagnate dalla condanna delle controparti al pagamento delle spese legali ovvero, in caso di particolare complessità delle vertenze, con spese compensate, quindi di compensi la cui corresponsione all’avvocato interno è direttamente ed espressamente previsto dalla legge. Dal 2016 ad oggi sono stati conferiti all’avvocata circa quattrocento incarichi legali, molti dei quali non ancora conclusi. “Come documentato nel ricorso, qualora conferiti all’esterno e remunerati ai minimi tariffari, questi incarichi legali avrebbero comportato un esborso per la ASL pari ad 1.100.000,00 euro, conseguentemente, la tutela legale interna, oltre ad aver comportato il rimborso delle spese di lite per l’importo richiesto nel decreto, ha comportato un risparmio di oltre un milione di euro”- fa notare l’avvocato Massimiliano Placidi che assiste la sua collega Buzzelli, la quale batte cassa ora alla Asl. Il decreto ingiuntivo nel frattempo è stato impugnato dall’azienda sanitaria che, con deliberazione del direttore generale Ferdinando Romano, ha conferito l’incarico all’avvocato Raffaele Daniele per resistere in giudizio
































