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SULMONA – Dura condanna per i diffamatori e disumani del web e apprezzamenti per chi, in un modo o in un altro, ha lasciato il segno. La settimana che ci lasciamo alle spalle ha segnato il passaggio da gennaio a febbraio 2019 e ha sortito una serie di reazioni fra l’opinione pubblica che è stata chiamata ad esaminare casi scottanti di cronaca non senza distogliere l’attenzione da una campagna elettorale che ha visto la passerella dei big nella sua fase cruciale. Come al solito, con la nostra attesissima rubrica del sabato, proviamo a riavvolgere il nastro.

Applausi per Vincenzo Pace, primario del reparto di anestesia e rianimazione dell’ospedale di Sulmona. A lui e all’intera equipe del reparto è stata consegnata una targa dalla famiglia di Simone Lotito, il 22 enne di Sulmona morto a dicembre scorso dopo aver combattuto contro un brutto male. I familiari hanno apprezzato l’umanità con la quale Simone è stato assistito dal personale del reparto. La buona sanità balza finalmente agli onori delle cronache.

Applausi per la famiglia Casaccia. L’Hotel Rojan è stato insignito del prestigioso riconoscimento di Trip Advisor ed entra a far parte della classifica dei 25 alberghi di piccole dimensioni più rinomati in Italia in quanto a marketing e recensioni. Il secondo riconoscimento di fila premia il lavoro e gli sforzi di una famiglia di imprenditori.

Applausi per il Liceo Vico di Sulmona. All’indomani della Giornata della Memoria ha posato la sua pietra d’inciampo per non dimenticare. E’ una delle cento iniziative che si sono tenute su tutta Italia. Ma il liceo sulmonese ha messo la pietra sul primo gradino della scuola. Come a dire che la memoria resta un pilastro educativo per i giovani.

Fischi per l’autore del tentato incendio doloso all’auto del Dirigente Cogesa, Stefano Margani. In molti stanno manifestando solidarietà al coordinatore generale della partecipata ma arrivano dure condanne per il vile gesto che ha suscitato qualche preoccupazione.

Fischi per Maria e Nino. I due utenti che hanno commentato l’articolo della giornalista e blogger Lilli Mandara che faceva riferimento allo striscione antirazzista, appeso dall’avvocato sulmonese Teresa Nannarone, sulla finestra del suo studio che si affaccia nei pressi di piazza XX Settembre, dove il Vice Premier Matteo Salvini ha tenuto il suo comizio. “Ti dovrebbero stuprare” ha scritto lei che appare mite e devota stando al suo profilo facebook. Lui ci ha messo il carico da novanta. “Alla Nannarone gli piace”- ha risposto. Entrambi si sono beccati una denuncia oltre che le condanne su quei social dove avevano lasciato il “segno”.

Fischi per Gemma Andreini, Presidente della Commissione regionale pari opportunità, che ha escluso tre associazioni dal Patto per le Donne, siglato nei giorni scorsi con i quattro candidati alla Presidenza della Regione Abruzzo. Un gesto che non è piaciuto soprattutto perché fra le associazioni snobbate c’è anche Pink Pratola che ha contribuito ad attenuare la grave emergenza sanitaria in atto in Venezuela, acquistando il tamoxifene per 88 donne colpite da tumore al seno.

Andrea D’Aurelio

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