
La Metamer GSD Volley Pratola ’78 interviene pubblicamente per chiarire in modo definitivo la propria posizione rispetto alle recenti polemiche e alle strumentalizzazioni politiche che, negli ultimi tempi, hanno coinvolto il nome della storica società sportiva pratolana.
Un intervento non abituale, ma ritenuto necessario dalla dirigenza per difendere l’identità di una realtà che da oltre mezzo secolo rappresenta un punto di riferimento educativo, sociale e sportivo per l’intera Valle Peligna.
La società ricorda con forza la propria missione originaria: educare attraverso lo sport, creare aggregazione, trasmettere valori sani e offrire un luogo sicuro e inclusivo a migliaia di ragazze e famiglie del territorio.
«Siamo una famiglia vera – sottolinea la dirigenza – costruita sul sacrificio, sul volontariato, sul rispetto e sull’amore autentico per la pallavolo e per la nostra comunità». Dirigenti, allenatori, tecnici e collaboratori operano infatti con passione, spesso a titolo completamente gratuito, dedicando tempo ed energie esclusivamente al bene collettivo e alla crescita delle giovani atlete.
Il cuore del comunicato è un rifiuto netto e inequivocabile di qualsiasi tentativo di trascinare la società in dinamiche politiche o polemiche amministrative.
«Chi prova a coinvolgere la GSD Volley Pratola ’78 in sterili bagarre politiche – si legge – dimostra di non comprendere il valore umano, sociale ed educativo che rappresentiamo da mezzo secolo». La società rivendica la scelta, negli anni, di mantenere un profilo rispettoso e istituzionale, senza mai cedere a provocazioni o conflitti: «Il nostro silenzio non è debolezza, ma dignità».
La GSD Volley Pratola ribadisce la propria natura inclusiva e trasversale: «Non siamo e non saremo mai né di destra né di sinistra, né verdi né azzurri né rossi. Siamo un luogo del popolo, dove le differenze economiche e sociali non contano e dove tutti hanno sempre trovato integrazione e rispetto».
Un messaggio che richiama la storia stessa della società, capace di accogliere negli anni migliaia di giovani, italiani e stranieri, famiglie in difficoltà e famiglie benestanti, unite dalla stessa passione sportiva.
Il comunicato ricorda anche le difficoltà logistiche affrontate negli ultimi anni, dopo l’uscita forzata dalla palestra “Ezio Ricci”, sede storica della società.
Nonostante i costi elevati per l’affitto delle palestre – circa10.000 euro annui– la Metamer GSD Volley Pratola continua a garantire attività sportiva di qualità grazie al sostegno delle famiglie, degli sponsor e di chi crede nel progetto.
La società sottolinea inoltre un principio fondamentale: «Una palestra pubblica non appartiene a un sindaco o a un’amministrazione, ma alla comunità, ai ragazzi e alle associazioni che operano con spirito di servizio sul territorio».
«Non siamo ricattabili. Non siamo politicizzati. Siamo liberi. E continueremo a esserlo, difendendo con orgoglio la nostra storia e i nostri valori».
Un messaggio che riafferma la volontà della Metamer GSD Volley Pratola ’78 di restare completamente estranea a qualsiasi contrapposizione politica, concentrandosi esclusivamente sulla propria missione educativa e sportiva.
































