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Una circolare esplicativa sulle modalità per ottenere le somme necessarie per adeguare i contributi per la ricostruzione post sisma all’incremento dei prezzi dell’edilizia è stata emanata oggi dal dirigente del settore Ricostruzione privata, Roberto Evangelisti, e dal titolare dell’Ufficio speciale per la ricostruzione (Usra), Salvatore Provenzano.

La circolare – pubblicata all’albo pretorio del Comune, a questo indirizzo https://www.albo-pretorio.it/albo/archivio4_atto_0_469994_0_3.html , e sul sito dell’Usra https://usra.it/avviso-di-avvio-di-procedure-negoziate-2-2-2/?fbclid=IwAR2Wp1ou0p5cD3Qn49PsJu0uOh1JafCGSE7c-6VUy5azKGGsxmDOtAIH4jA – disciplina in modo dettagliato i criteri per ottenere questi incrementi, sia in ragione di un precedente decreto dello stesso Usra e dell’Usrc (Ufficio speciale per la ricostruzione del cratere), sia del recente emendamento alla legge di conversione del decreto legge “Aiuti bis”.

Viene riconosciuto, nel limite del 20%, un innalzamento della concessione ed erogazione delle somme derivanti dall’indicizzazione del contributo di ricostruzione a seconda delle varie fasi in cui si trova la pratica di recupero di un immobile danneggiato dal terremoto del 2009: se in istruttoria in parte prima, in parte seconda della scheda parametrica, se i lavori sono o non sono iniziati, e così via.

“Avevamo annunciato questo provvedimento qualche settimana fa – hanno commentato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e l’assessore alla Ricostruzione privata, Roberto Tinari – e ringrazio il nostro settore della Ricostruzione privata e l’Usra per aver definito con la massima accortezza e nel dettaglio le modalità con le quali le imprese potranno avere una boccata d’ossigeno e fare fronte all’aumento dei prezzi. Un ringraziamento particolare va ai presidenti della prima commissione e della seconda commissione del Consiglio comunale, Livio Vittorini e Guglielmo Santella, per l’impegno congiunto insieme agli organismi da loro diretti, determinante nella redazione dell’emendamento al decreto Aiuti bis, che consente di spalancare le porte a questa nuova fase della ricostruzione”.

“Un provvedimento – hanno proseguito Biondi e Tinari – che consente alla ricostruzione post terremoto 2009 di andare avanti e alle famiglie, che ancora non hanno potuto riacquisire le loro abitazioni, di poter tornare a casa quanto prima. Un altro esempio di come, utilizzando anche le opportunità messe a disposizione da un Governo che ha ascoltato le nostre richieste, l’amministrazione si muova nella direzione di fare gli interessi dei cittadini”.

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