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Lavorava in nero in un’officina, che si trova in Valle Peligna, ed era stato licenziato verbalmente dal suo datore di lavoro. A “regolarizzare” la sua posizione ci ha pensato il giudice del Tribunale di Sulmona, Alessandra De Marco, che l’altro giorno ha accolto il ricorso di un 54enne residente a Cocullo e ha condannato la società non solo ad assumerlo ma anche a riconoscergli quanto dovuto. L’uomo aveva svolto mansioni di responsabile di magazzino e delle spedizioni, da marzo ad ottobre del 2021, chiedendo più volte di essere assunto regolarmente, senza esito. Il 15 ottobre di tre anni fa, il titolare dell’officina, aveva deciso di cacciarlo dall’attività, senza fornire alcuna motivazione come hanno fatto notare gli avvocati del 54enne, Luigi Di Loreto, Fabio Liberatore e Vincenzo Margiotta. Per il Tribunale le mansioni svolte dal dipendente hanno fatto emergere la sussistenza di un rapporto di lavoro. Per questo la società è stata condannata ad assumerlo e a risarcirlo con un’indennità pari all’ultima retribuzione. (a.d.a.

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