
SULMONA. Stabilimento chiuso per ferie ma non per l’azienda che passerà il ferragosto per eseguire gli interventi di manutenzione. Accade alla Marelli di Sulmona che, come ogni anno, osserva il periodo di fermo estivo che è partito lo scorso 4 agosto e andrà avanti fino al 18 agosto. Un periodo di respiro per i 444 dipendenti, fermo restando che dovrà comunque essere garantito il minimo sindacale. Tuttavia l’azienda ha fatto sapere nei giorni scorsi che, attraverso un calendario, provvederà alla manutenzione all’interno dell’officina. Circostanza che i rappresentanti delle Rsu e le organizzazioni sindacali promettono di verificare al rientro in fabbrica al termine delle soste estive. La vacanze non hanno il sapore della spensieratezza per gli operai che hanno a che fare con buste paga più leggere, con un contratto di solidarietà che prevede ora la riduzione lavorativa del 55 per cento, senza turni di notte e con la prospettiva di altri 147 esuberi entro la fine dell’anno. Qualcosa potrà cambiare con il mantenimento della produzione dei bracci meccanici in ghisa. “Se n’è parlato nell’ultimo vertice a Roma. Tuttavia l’azienda non ha chiarito i tempi e i volumi”- ricordano Elvira Simona De Santis della Fiom e Michele Paliani della Uil. Non a caso i sindacati hanno chiesto un incontro di approfondimento in sede locale per verificare nel dettaglio la situazione. Meglio non va per gli addetti di pulizie, anche loro alle prese con stipendi sempre più ridotti, nonostante scioperi e vertenze.




























