
È stata fissata per il prossimo 27 novembre l’udienza al Tribunale per il Riesame dell’Aquila per l’inchiesta che coinvolge madre e figlio di Pettorano sul Gizio, rispettivamente di 52 e 25 anni, accusati di spaccio in concorso. Gli indagati, difesi dagli avvocati Alessandro Margiotta e Marco Zanna, hanno impugnato i sequestri disposti dal gip del Tribunale di Sulmona: due fabbricati, due terreni, tre auto, conti gioco e conti scommesse per un totale di circa centomila euro su un giro d’affari di circa duecentomila. Parte dei proventi di spaccio, secondo l’accusa, sarebbero stati già spesi e ricanalizzati. Intercettati per cinque mesi, madre e figlio avrebbero effettuato 640 cessioni di sostanza stupefacente a 23 clienti, coadiuvati da un 36enne di Pratola Peligna e 25enne di Sulmona. Intanto per circa dieci persone è in arriva la denuncia per favoreggiamento. Si tratta dei clienti di madre e figlio che, sentiti dagli inquirenti, avrebbero aiutato i due ad eludere le indagini









