
SULMONA. Ci sono altri due indagati nel fascicolo della Procura della Repubblica di Sulmona che vede madre e figlio accusati di spaccio in concorso. Si tratta di due giovani (un 36enne di Pratola Peligna e un 22enne di Sulmona) che, secondo l’accusa, avrebbero partecipato attivamente nel traffico di sostanze stupefacenti. Il primo, dal 21 luglio 2024 al 30 marzo 2025, avrebbe coadiuvato la donna 52enne nella cessione di cocaina e fumo a ventitre clienti che, nell’ultimo periodo, sono stati sentiti dai carabinieri della compagnia di Castel di Sangro che ha effettuato le indagini. In totale sono 640 le cessioni di sostanza stupefacente documentate dai militari. Il 22enne, legato agli spari su una palazzina di Sulmona, è accusato invece di aver agito in concorso con la donna e con il figlio 25enne in tre episodi: per aver venduto 100 grammi di cocaina ad un 20enne di Pratola Peligna che era stato arrestato dai carabinieri, per aver ceduto tre etti di coca ad un 20enne di Pratola, fermato dalla guardia di finanza a bordo di un monopattino e in ultimo per aver fornito al 25enne un quantitativo pari a 24 mila euro di sostanza stupefacente e un quantitativo pari a 16 mila euro di marijuna. L’inchiesta, inoltre, si era estesa nei giorni scorsi ad un 48enne, non indagato, che aveva ricevuto 12 mila euro su un conto a lui intestato dalla 52enne, a scioglimento di un contratto preliminare legato ad un’abitazione. La vicenda ha portato al sequestro di conti gioco, conti correnti e beni patrimoniali per circa 200 mila euro ma solo una minima parte sono stati trovati nelle disponibilità di madre e figlio che avevano già speso i proventi di spaccio. L’avvocato Marco Zanna, del foro di Pescara, annuncia il ricorso al Tribunale per il Riesame dell’Aquila









