

Avrebbe inviato foto osé alla figlia minorenne della sua compagna chiedendo alla ragazzina di fare altrettanto. La storia raccapricciante è emersa questa mattina sul tavolo del giudice per le udienze preliminari del tribunale di Sulmona Irene Giamminonni chiamata ad esprimersi sulla richiesta di rinvio a giudizio a carico di un 55enne straniero attualmente irreperibile. L’udienza è stata aggiornata a novembre. L’ipotesi di reato è quella di violenza sessuale aggravata. I fatti, avvenuti a Sulmona, risalgono al 2021. Stando al castello delle accuse, l’imputato aveva contattato telefonicamente una sedicenne di Sulmona, la figlia della compagna. Prima un messaggio con l’invio di foto a contenuto sessualmente esplicito e poi la richiesta altrettanto imbarazzante. “Inviami anche tu una foto”- aveva scritto il 55enne. Non solo. Sempre secondo le accuse avrebbe molestato la ragazzina tramite messaggi e telefonate con continue richieste di incontri e di rapporti sessuali. Una condotta che il sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona Stefano Iafolla ha inquadrato nell’ambito della violenza sessuale alla luce delle indagini effettuate dalla squadra anticrimine del commissariato di polizia che aveva raccolto la denuncia dell’ex compagna nonché madre della sedicenne. Gli agenti avevano sequestrato i dispositivi dell’imputato e della persona offesa per scandagliare le conversazioni e acquisire tutti gli elementi probatori, in particolare le foto incriminate. A difendere il 55enne è l’avvocato Maria Grazia Romice mentre la persona offesa si è affidata all’avvocata Maurizia Lina Sciuba


































