
SULMONA. La procura della repubblica di Sulmona ha chiesto il rinvio a giudizio per un 55enne di Sulmona, accusato di lesioni personali aggravate e maltrattamenti in famiglia, per essersi accanito a suon di pugni contro la madre 71enne. Per i fatti, che risalgono alla scorsa estate, il gup ha fissato l’udienza preliminare per il 20 marzo. Secondo le accuse, l’imputato aveva picchiato brutalmente la madre nel piazzale esterno dell’abitazione, colpendola con una serie di schiaffi e pugni in pieno volto mentre la stessa, svegliata in piena notte, si era chinata per recuperare alcuni rifiuti dai mastelli della differenziata. Almeno tre gli episodi di violenza che si erano registrati in poco più di un mese. La donna era stata costretta a ricorrere alle cure mediche dell’ospedale di Sulmona. Per ripristinare un clima di serenità, il giudice aveva disposto il ricovero dell’uomo nell’ospedale San Salvatore dell’Aquila. L’avvocato difensore, Stefano Michelangelo, ha chiesto la revoca del provvedimento cautelare. Per questo ieri la storia è tornata sul tavolo del gip con la perizia psichiatrica che ha accertato una parziale capacità d’intendere e volere del 55enne e pericolosità sociale contenuta. Palla ora al gip che dovrà decidere se porre fine al ricovero mentre a marzo si saprà se l’uomo andrà a processo per le botte alla madre.









