
Divieto di accesso negli esercizi commerciali e avviso orale. Sono i due provvedimenti adottati dal Questore Fabrizio Mancini nei confronti di un 32enne straniero, titolare di un’attività di kebab in corso Ovidio per le minacce perpetrate nei confronti dei colleghi. L’episodio risale al 6 agosto scorso quando il giovane aveva fatto irruzione nell’attività concorrente, minacciando proprietario e dipendenti. “Dovete chiudere sennò farete una brutta fine”- aveva detto il 32enne, seminando il panico all’interno dell’attività. Poco dopo il 32enne aveva tirato fuori e impugnato una pistola softair, minacciando di morte una delle tre vittime. Sul posto era intervenuta la squadra volante del commissariato di polizia che aveva sequestrato l’arma e denunciato il 32enne a piede libero per minaccia aggravata dall’uso dell’arma. Inoltre titolare e dipendenti dell’attività presa di mira avevano presentato una denuncia di parte per minacce e lesioni, riferendo agli inquirenti che il giovane aveva aggredito fisicamente anche uno di loro. Per questo, dopo le indagini effettuate dalla squadra anticrimine del commissariato, il Questore ha adottato un doppio provvedimento nei confronti del commerciante violento. Salgono così a sette le misure decise dalla Questura che dichiara battaglia alla movida e alla pericolosità sociale. Solo nella scorsa settimana altri cinque giovanissimi erano stati colpiti da daspo urbano e fogli di via per i diversi episodi violenti avvenuti nell’ultimo periodo sul territorio. Dalla maxi rissa tra giovanissimi in via dei Sangro al pestaggio di piazza Capograssi passando per l’aggressione ai danni del sindaco di Introdacqua, Cristian Colasante. La stretta ha riguardato anche le attività commerciali. In tre, nell’ultimo mese, hanno abbassato la saracinesca mentre per altri due locali la polizia ha chiesto la sospensione della licenza al Questore









