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SULMONA. Aggredisce anche solo per avere un minimo di visibilità. Così la maggioranza consiliare replica alla consigliera comunale, Teresa Nannarone, sull’evento riguardante la violenza di genere. “Si poteva fare di più e meglio. E bene ha fatto l’avvocato Nannarone a ricordare, immaginiamo non solo
all’amministrazione comunale, quanto sia importante e necessario celebrare le battaglie irrinunciabili delle
donne nella conquista dei diritti e sostenere le prossime sfide per la parità di genere. Pertanto, se
concordiamo con l’ex consigliera di maggioranza, sull’importanza di tenere viva l’attenzione sulla violenza
che spesso le donne vivono e ci impegniamo per far sì che il Comune di Sulmona sostenga con tenacia e
solidarietà quante subiscono ogni tipo di violenza, non possiamo giustificare il modo in cui l’avvocato
Nannarone ha deciso di trattare l’argomento. Ci offendono profondamente le parole della consigliera quando
usa parole così furiose e aggressive che poco o niente hanno a che fare con l’argomento trattato e con buona
pace della rivendicazione della non violenza (anche verbale) che spesso Nannarone esige. Ma l’avvocato ci
ha dato spesso esempio del suo modo singolare di agire: da tuttologa, quale si è scoperta, dovrebbe parlare
in modo responsabile e invece, ogni argomento di confronto, si trasforma nell’occasione per sbraitare e
scagliarsi indistintamente addosso all’amministrazione comunale senza preoccuparsi, minimamente, di dare
prova delle parole che dice e che, spesso, come ha avuto modo di ammettere proprio l’avvocato, sono solo
voci riportate da altri e mai provate. Eppure da avvocato, Nannarone, dovrebbe sapere che il pettegolezzo,
o il sentito dire, non possono essere argomenti su cui fare leva per provare a convincere gli altri della bontà
delle sue affermazioni. Ma ormai è evidente ai più: l’avvocato preferisce solo strepitare e aggredire, pur di
avere un briciolo di notorietà, anche se per soli 15 minuti”- scrive la maggioranza

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