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SULMONA – Un grazie all’ex Pd per l’appoggio dato nell’ultimo anno e un attacco agli ex alleati per aver rinnegato il patto civico mentre al sindaco, Annamaria Casini, chiedono di tirare le somme delle consultazioni a Palazzo San Francesco. I consiglieri comunali Andrea Ramunno, Deborah D’Amico, Angelo Amori, Antonella D’Antino Settevendemmie e Franco Di Rocco prendono tempo per l’approdo della crisi. “Questa amministrazione sta attraversando l’ennesima fase delicata, almeno la quarta dall’inizio della consiliatura. Rileviamo la volontà da parte di chi ha fatto parte di questo progetto amministrativo di recuperare una sorta di verginità politica”- tuonano i cinque- “facendo finta di dimenticare che se ci siamo trovati di fronte a perenni situazioni di crisi è stato proprio per le loro scelleratezze e i loro personalismi, hanno sempre anteposto l’interesse del singolo agli interessi della città. Interessi dei singoli che hanno portato lo scorso anno tre consiglieri comunali, eletti a sostegno di Annamaria Casini, a lasciare la maggioranza e a costringere l’amministrazione a ricorrere a una giunta tecnica che portasse avanti degli obiettivi. Dopo un anno prendiamo atto della posizione dei consiglieri del Pd (ex,ndr) che hanno dichiarato la fine dell’esperienza della giunta tecnica e li ringraziamo per il pezzo di strada percorso insieme. Auspichiamo che nei prossimi giorni il sindaco porti a conclusione le consultazioni avviate, ascoltando anche noi, e si arrivi ad una ricomposizione di una giunta che permetta di affrontare questo ultimo anno di consiliatura in maniera serena o altrimenti bisognerà prenderne atto”- concludono i consiglieri gerosolimiani. Discorso a parte per il consigliere Santilli ultimamente più distaccato da certe dinamiche politiche. I civici quindi rimettono la palla al centro e, a sorpresa, mettono sul tavolo anche l’ipotesi di una nuova giunta politica, salvo che il sindaco trovi i numeri e la forza. La Casini in versione Mattarella ha incontrato finora i consiglieri Maurizio Balassone, Mauro Tirabassi, Francesco Perrotta e ha sentito telefonicamente in via preliminare Fabio Pingue. “Ci siamo confrontati solo sui temi. Poi sarò io a tirare le somme al massimo per martedì”- annuncia il sindaco che va avanti con il giro di incontri, nel disperato tentativo di ricomporre una maggioranza. Ad incoraggiarla i suoi storici sostenitori che oggi hanno preso una posizione pubblica. Per qualcuno la nota dei cinque consiglieri “riabilita” la Casini mentre c’è chi, a microfoni spenti, spiega che manca la famosa nona firma per sciogliere il Consiglio Comunale. Ai cinque gerosolimiani ( nel caso in cui non si troverà una quadra per una nuova maggioranza) si aggiungerebbero i tre consiglieri dimasciani. Ma otto firme non bastano per avviare le procedure di scioglimento del Consiglio Comunale. A dare la sua disponibilità nella rubrica “Pronto Diciotto” è stata la consigliera Elisabetta Bianchi che aspetta l’invito dai diretti interessati mentre la consigliera Salvati ha dichiarato che deve essere l’ex maggioranza a mandare a casa la Casini, nonostante l’invito dei vertici cittadini della Lega. Nel partito sono cominciate quindi le prime fratture. Mentre, per risolvere l’ennesima crisi, si cerca la via d’uscita.

Andrea D’Aurelio

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