
Arriva un altro avviso di garanzia per il tentato strangolamento tra minori. Si tratta di un 15enne che è stato inscritto sul registro degli indagati, dalla procura per il tribunale per i minorenni dell’Aquila, con l’accusa di lesioni personali e tentata estorsione. Protagonisti della vicenda alcuni ragazzi giovanissimi, tra cui due fratelli di 10 e 11 anni e un adolescente di 15 anni. Secondo quanto riportato nella denuncia presentata dal padre dei due bambini, i fatti si sarebbero verificati a marzo 2024 in un luogo abitualmente frequentato dai ragazzi per giocare a pallone. Già alcune settimane prima dell’episodio principale, uno dei due minori sarebbe stato aggredito dal quindicenne, che avrebbe preteso denaro per acquistare dolci in una tabaccheria della zona. La situazione sarebbe poi degenerata durante una partita di calcio, quando uno dei due fratelli avrebbe accidentalmente colpito il ragazzo più grande con un pallone, facendogli cadere gli occhiali. A quel punto, secondo la ricostruzione, il quindicenne avrebbe richiesto 400 euro come risarcimento, arrivando poi ad aggredire fisicamente entrambi i bambini, afferrandoli al collo e provocando loro delle ecchimosi. Un secondo episodio, avvenuto successivamente, avrebbe ulteriormente aggravato la situazione. Il quindicenne, sempre secondo la denuncia, avrebbe sottratto il cellulare a uno dei due fratelli, lanciandolo a terra e danneggiandolo. Il gesto sarebbe stato motivato da contrasti tra gruppi di ragazzi e da dinamiche di esclusione, con riferimenti a una presunta “gang”. Il padre dei minori, intervenuto sul posto, avrebbe tentato di chiarire la situazione contattando i genitori del ragazzo, senza però riuscirci. Ne sarebbe nata una colluttazione durante la quale uno dei figli, nel tentativo di fermare il quindicenne, avrebbe riportato escoriazioni e un trauma alla testa, con prognosi di due giorni. Nella querela, l’uomo sottolinea di aver agito esclusivamente per poter contattare i genitori dell’altro ragazzo e chiarire l’accaduto. Aveva chiesto quindi all’autorità giudiziaria di accertare le responsabilità e di procedere penalmente per i reati ravvisati. Diversa la versione dei genitori del 15enne secondo il quale quest’ultimo sarebbe stato accerchiato e aggredito dai tre, padri e figli, anche loro denunciati






























