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SULMONA – “La Regione Abruzzo taglia un milione e mezzo di fondi sul personale alla sanità della Provincia di L’Aquila”. E’ la denuncia dei rappresentanti della Cgil Funzione Pubblica Angela Ciccone, Francesco Marrelli e Anthony Pasqualone, secondo i quali il comparto rischia il collasso. “La Giunta regionale dimentica che il territorio della provincia aquilana ha un’estensione di 5.035 chilometri quadrati (metà della Regione Abruzzo) con una bassa densità di popolazione e che tale dato ripropone con forza la necessità di dotarsi di una vera strategia per le aree interne, presupposto fondamentale per garantire la qualità dei servizi ed evitare il continuo e inesorabile processo di spopolamento del territorio”. La Cgil Fp afferma di ritenere “inaccettabile che debbano continuare ad essere i lavoratori a doversi accollare l’onere del riequilibrio della spesa pubblica”. Secondo i sindacalisti, che citano i decreti commissariali, “la questione che desta maggiore preoccupazione tuttavia è la previsione di spesa rapportata all’anno 2016, che era pari a 193.693.000 euro, indicata nel decreto del Commissario Ad Acta, e che pertanto consta di un taglio complessivo di 1,5 milioni di euro”. “Il sistema sanitario pubblico, che già si trova in uno stato di sofferenza e che ancora non vede completamente applicata la norma di recepimento delle normative europee in merito agli orari di lavoro ex art. 14 Legge 161/2014, a seguito della riduzione – concludono – rischia dunque di andare al collasso”.

A.D.A.

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