
Cinque anni non bastano a colmare un’assenza quando chi se ne va lascia dietro di sé radici profonde. A cinque anni esatti dalla scomparsa di Raffaele Santini, Pacentro torna a pronunciare il suo nome non con nostalgia, ma con la forza di un’eredità condivisa. Oggi, 30 novembre, la comunità ha aperto le porte alla prima edizione del Premio Internazionale Raffaele Santini, un riconoscimento nato per trasformare il ricordo in un gesto collettivo di gratitudine e futuro. La cerimonia si e´ tenuta nella sala polifunzionale Pietro Di Nello, con il patrocinio del Comune e gli interventi del sindaco Giuseppe Silvestri, di Rosa Giammarco e Giovanni Ruscitti, che hanno tracciato il profilo umano e intellettuale del poeta proprio nel giorno dell’anniversario della sua morte.
Raffaele Santini, una voce per l’Abruzzo
Uomo riservato e profondamente legato alla sua terra, Raffaele Santini si spense il 30 novembre 2020, a 69 anni, dopo una lunga malattia affrontata con dignità silenziosa. Poeta, docente e dirigente scolastico a Pratola Peligna, Santini è stato una delle personalità più autorevoli nello studio della memoria antropologica abruzzese: dalle tradizioni contadine alla cultura del dialetto, dai riti alla parola poetica. Le sue opere – in lingua e in vernacolo – sono presenti in antologie e riviste letterarie, riconosciute da premi regionali e nazionali. Accanto alla produzione culturale, Santini ha lasciato un segno anche nella vita pubblica: fu sindaco di Pacentro dal 1995 al 1999, guidando la comunità con uno stile rigoroso, essenziale e profondamente etico. Il desiderio che confidò negli ultimi mesi – tornare alla scrittura per lasciare un messaggio ai giovani – resta oggi la bussola morale di questo premio: trasmettere valori prima ancora che pagine.





La selezione dei premiati è stata curata dal comitato scientifico guidato dal critico d’arte e letteratura Massimo Pasqualone e riunisce una pluralità di figure del mondo culturale, politico, poetico e scolastico. Tra i premiati anche numerosi studiosi, amministratori e artisti che, con la propria opera, riflettono lo spirito multidisciplinare che ha caratterizzato la vita di Santini. Il Premio Raffaele Santini nasce con un obiettivo ambizioso: non soltanto ricordare un uomo, ma trasformare il suo insegnamento in un progetto stabile di crescita culturale. Un seme che Pacentro intende coltivare negli anni, come gesto di appartenenza e visione.









