
Sarà processato con rito abbreviato il prossimo 17 dicembre, M.G., finito alla sbarra con l’accusa di peculato. Lo ha deciso il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sulmona Giulia Sani che ha accolto la richiesta dell’avvocata difensore, Gaetana Di Ianni. I fatti risalgono al periodo che va dal 2014 al 2019. Secondo l’accusa, in tale arco temporale, l’imputato si sarebbe appropriato del denaro di cui aveva disponibilità per ragioni d’ufficio, in qualità di amministratore di sostegno di un anziano parente. L’uomo era deceduto nel 2019 e l’imputato, assieme al cugino, era stato designato erede. Tuttavia era stata proprio la querela del cugino ad attivare l’autorità giudiziaria che aveva effettuato le indagini. Secondo la Procura il peculato ammonterebbe a circa 500 mila euro. Somma esosa che la difesa ha già contestato, rilevando che la nomina di amministratore di sostegno, arrivata dal Tribunale, risale al 5 maggio 2018. Nel merito si entrerà tra qualche settimana quando arriveranno processo e sentenza.









