
Il commissario straordinario del Comune di Rivisondoli, Maria Cristina Di Stefano, ha disposto il blocco del rilascio di permessi di costruire e di altri titoli edilizi basati sulla deliberazione del consiglio comunale n. 2 del 10 gennaio 2013. Questa decisione è stata presa a seguito delle perplessità sollevate dal Procuratore della Repubblica di Sulmona, che con una nota del 5 maggio ha messo in dubbio la legittimità della suddetta deliberazione, la quale recepiva la legge regionale n. 49/2012 in materia edilizia e urbanistica. La procura contesta principalmente le modalità con cui l’allora amministrazione Ciampaglia aveva adottato la normativa regionale, applicandola uniformemente su tutto il territorio comunale senza un piano regolatore e senza prevedere eccezioni o limitazioni. Inoltre, la deliberazione prevedeva l’automatica concessione delle misure premiali indicate dagli articoli 3 e 4 della legge regionale nella loro massima estensione, un recepimento giudicato troppo generico e privo di una precisa delimitazione territoriale, graduazione delle misure o motivazione basata sulle specificità urbanistiche, edilizie, paesaggistiche e ambientali del territorio. Per tali ragioni, il commissario straordinario ha deciso di sospendere la deliberazione in attesa di un riesame approfondito che potrebbe portare a una sua revisione e riapprovazione, eventualmente attraverso l’adozione di una nuova disciplina comunale di recepimento della legge regionale. A tal fine, sarà coinvolto un professionista esterno esperto nel settore urbanistico-edilizio e pianificatorio, che supporterà l’Ente nella verifica dei procedimenti edilizi e nella valutazione della conformità dell’atto ai requisiti normativi. Durante il periodo di revisione, previsto per quattro mesi con possibilità di proroga, la sospensione della deliberazione rappresenta una misura cautelare temporanea e proporzionata volta a salvaguardare l’interesse pubblico e il corretto esercizio dell’attività amministrativa. In questo arco di tempo, gli uffici comunali si asterranno dall’emissione di nuovi permessi di costruire o altri titoli edilizi che facciano riferimento alla deliberazione sospesa, evitando così ulteriori criticità e garantendo una gestione più accurata e conforme alle norme vigenti


































