
Le installazioni degli artisti di Arteparco, Marcantonio e Alessandro Pavone, tornano ad essere visibili grazie ad un intervento di cura, dopo gli atti vandalici subiti nelle scorse settimane Domenica 23 maggio2021, delle opere da loro immaginate per il progetto ARTEPARCO e vandalizzate nelle scorse settimane. Nato nel 2018 con la volontà di portare l’arte contemporanea all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, uno dei luoghi naturalistici più antichi e suggestivi d’Italia, il progetto ARTEPARCO in tre anni ha dato origine ad un vero e proprio percorso d’arte nella natura–le opere sono visibili percorrendo i sentieri C1 e C2 di Pescasseroli (AQ)–che permette di fruire dell’arte contemporanea fuori dai circuiti istituzionali in un’ottica di valorizzazione e salvaguardia del territorio.
Grazie al supporto degli artisti e al sostegno della comunità del territorio di Pescasseroli, con un atto concreto e collettivo sono state ripristinate le opere Animale Vegetale (Il Cuore) di Marcantonio e Un tempo è stato di Alessandro Pavone, divenute parte integrante del patrimonio culturale del parco e dei tanti ospiti che lo visitano. Fin dalla prima edizione il progetto ha infatti attirato un turismo trasversale in un connubio organico tra creazione artistica e natura che permette ai visitatori di vivere una duplice esperienza a metà strada tra una passeggiata nella natura e una visita in un museo. Dopo gli interventi di Marcantonio (2018), Matteo Fato (2019) e Alessandro Pavone (2020), anche quest’anno sarà invitato un artista a confrontarsi con le Foreste Vetuste del Parco, dichiarate nel 2017 Patrimonio dell’Unesco. La quarta installazione, in dialogo con la natura e l’unicità del Parco, sarà inaugurata sabato31 luglio2021. Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise costituito su iniziativa privata nel 1922 e istituito per decreto regio nel 1923, è il più antico d’Italia e uno dei più antichi d’Europa, uno dei migliori esempi mondiali di conservazione di flora e fauna.
Montagne e valli selvagge, foreste, praterie, fiumi, torrenti, laghi e un clima relativamente temperato durante tutto l’anno fanno del PNALM un ambiente ideale per numerose specie vegetali e animali; tra queste ultime ce ne sono alcune, rare e misteriose, come l’orso bruno marsicano e il camoscio appenninico, che talvolta, seppur da lontano e solamente per pochi preziosi secondi, è possibile osservare. In ogni caso, visitare il Parco e sentire il fascino della presenza di questi animali, o scoprire i segni del loro recente passaggio, anche senza incontrarli direttamente, è sempre un’esperienza meravigliosa che fa provare emozioni inconsuete. Nel 2017 le Foreste Vetuste che lo popolano sono diventate Patrimonio dell’Unesco.

































