
“L’indagato, per la patologia di cui risulta affetto, non ha la capacità di controllare il suo agito e comprendere la gravità delle sue azioni”. Lo ha messo nero su bianco il gip del Tribunale di Sulmona, Marta Sarnelli, che ha disposto la scarcerazione del 58enne accusato di maltrattamenti in famiglia e arrestato in flagranza lo scorso 14 settembre. Il giudice ha sostituito la misura cautelare, come richiesto dall’avvocato difensore Alberto Paolini, applicando la custodia cautelare in un luogo di cura. Sostanzialmente il 48enne, per il quale resta grave il quadro delle accuse, dovrà scontare il carcere in una struttura ospedaliera. Secondo l’accusa l’uomo avrebbe maltrattato l’anziana madre per anni, minacciandola al grido di “ti ammazzo”, scagliandole contro arredi e, lo scorso 14 settembre, colpendola al braccio e ad una gamba. Dopo l’intervento dei carabinieri il 58enne, in evidente stato di agitazione, si era scagliato contro i militari, minacciandoli. Da qui l’arresto per maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale mentre uno dei militari intervenuti e l’anziana erano stati trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona dove i medici aveva refertato lesioni personali dai quattro ai sei giorni di prognosi









