

Un anno di reclusione è la pena patteggiata da un 46enne di Sulmona finito sul banco degli imputati per aver picchiato una ragazza di venti anni più giovane. Il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Sulmona Irene Giamminonni ha accolto la richiesta dell’avvocato difensore Alessandro Scelli. La pena resterà sospesa a condizione che l’imputato svolga attività in una struttura convenzionata. Stando alle contestazioni della procura, da ottobre 2024 a febbraio 2025, il 46enne avrebbe posto in essere “condotte persecutorie e moleste tramite pedinamenti, appostamenti sotto casa e nei luoghi frequentati dalla donna, telefonate e messaggi, minacce e offese anche nei confronti della famiglia della ragazza”, con la quale aveva avuto una frequentazione. Dagli atti risulta che il 15 dicembre 2024 l’uomo aveva spintonato la donna all’indietro e nel giorno di Natale l’aveva colpita con uno schiaffo sulla guancia sinistra. Atteggiamenti che, secondo la procura della Repubblica, “hanno causato uno stato di sofferenza, ansia e disagio psico-fisico” alla ragazza di vent’anni più giovane, costringendola a modificare le abitudini di vita. Da qui prima l’ammonimento del Questore, che non era bastato e poi i divieti applicati nei mesi scorsi dal gip del Tribunale di Sulmona. Il 46enne dal canto suo, sentito dai carabinieri per il procedimento amministrativo, aveva respinto le accuse, sostenendo che “si tratta di semplici litigi e cose che possono accadere”. Poi la scelta del patteggiamento. La ragazza è assistita dall’avvocato Alessandro Margiotta


































