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SULMONA. C’è un indagato per la lite per il parcheggio, costata cara a Gianni De Angelis, il Presidente del Sulmona Volley di 74 anni, finito nella rianimazione dell’ospedale dell’Aquila. Si tratta di un commerciante di 52 anni, verso il quale sono ricaduti i primi sospetti, in base alle testimonianze finora raccolte. Ma si tratta di un atto dovuto. L’ipotesi di reato, ovvero lesioni personali gravissime con l’aggravante dei futili motivi, prevede la procedibilità d’ufficio senza necessità di querela di parte. I fatti risalgono allo scorso 23 giugno. De Angelis, molto conosciuto in città come docente nelle scuole e coach per i giovani che si avvicinano alla pallavolo, aveva avuto una discussione con il titolare di un’attività di via Patini, per questioni legate al parcheggio, come emerso dalle prime testimonianze. Il 74enne era stato quindi picchiato, dopo la lite animata, finendo a terra in una pozza di sangue. Sul posto erano intervenuti i medici del 118 e i carabinieri della compagnia di Sulmona, allertati da alcuni automobilisti che passavano nella zona. De Angelis era cosciente, almeno nell’immediatezza dei fatti, ed era riuscito a fornire il nome del suo aggressore al medico del 118. Gli accertamenti effettuati dai militari, che si stanno occupando del caso, hanno stabilito che si è trattato di una vera e propria aggressione e non di una semplice caduta come si era ipotizzato inizialmente. I carabinieri hanno raccolto infatti la testimonianza della dottoressa del 118 e hanno sentito anche un testimone, che si trovava in via Patini al momento del fatto e un altro automobilista che ha riferito di aver visto De Angelis discutere in maniera animata con il commerciante. Quest’ultimo, subito identificato, si era difeso, sostenendo di non aver nulla a fare con il pestaggio. “Mi trovavo all’interno del mio negozio quando mi sono accorto che il signore era caduto e subito sono uscito fuori per soccorrerlo, fino all’arrivo dell’ambulanza”- aveva riferito il 52enne ai carabinieri. Una versione che è stata smentita da uno dei testimoni che aveva visto l’uomo all’esterno dell’attività, dove era avvenuta la lite con De Angelis. I carabinieri hanno acquisito anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza collocate nelle attività della zona che non sono risultate utili alle indagini. Si cercano anche video amatoriali e ulteriori testimoni. De Angelis resta ricoverato nella rianimazione dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, in condizioni molto gravi, come confermano i medici. Nel presidio ospedaliero aquilano, dopo un primo accesso nell’ospedale di Sulmona, era stato sottoposto ad un lungo intervento chirurgico. A causa dell’aggressione aveva riportato gravi fratture nella zona maxillo-facciale. Resta il “giallo” della caduta nella stanza di degenza nel reparto di neurochirurgia del San Salvatore. Le ulteriori indagini dovranno infatti accertare se anche tale episodio, che si era verificato la sera stessa dell’aggressione, possa aver aggravato il quadro clinico. Gli amici intanto continuano a fare il tifo per lui. La vicenda ha scosso l’intera comunità sulmonese sin dal primo momento.

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