
Si allarga l’indagine interna della Asl 1 sull’intossicazione alimentare che sarebbe collegata a una struttura che si trova tra Cansano e Campo di Giove. I casi trattati dal servizio igiene e alimenti dell’azienda sanitaria sono saliti a dieci. Alla Asl infatti, dopo i primi sette referti, sono state inoltrare altre tre segnalazioni dal pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona. Si tratta di un nucleo familiare composto da tre persone che, lo scorso 8 novembre, si era recato a pranzo nella stessa struttura e, a distanza di pochi minuti dal rientro a casa, i tre si sono sentiti male e hanno chiesto aiuto ai medici dell’ospedale dell’Annunziata. Stessi sintomi accusati, ovvero vomito e diarrea. Per questo, dopo la refertazione della comitiva di sette persone avvenuta domenica sera, anche i tre referti del giorno precedente sono stati trasmessi alla Asl. Gli ispettori dell’azienda si stanno quindi attivando per ispezionare la struttura e verificare se alla base delle intossicazioni, dieci in tutto, possa esserci una mal conservazione dei prodotti. “Appena siamo rientrati a casa, abbiamo avuto problemi di salute”- racconta la famiglia- “ci dispiace per la struttura. Non abbiamo alcuna intenzione di buttare fango. Tuttavia il ricovero in ospedale è stato necessario e bisogna andare a fondo per risalire alle cause ed evitare che ciò si ripeta”. È proprio questo lo scopo dell’indagine aperta della Asl che sta contattando uno ad uno i pazienti intossicati per ricostruire la catena di alimenti ma anche le abitudini dei dieci e capire, ad esempio, se oltre al pranzo in struttura ci sono stati altri momenti conviviali. Sulla vicenda si è acceso un faro anche da parte della Procura della Repubblica di Sulmona dopo l’intervento in pronto soccorso dei carabinieri della compagnia di Sulmona, comandati dal maggiore Toni Di Giosia. I militari sono stati allertati da alcuni componenti della comitiva che ha chiesto verifiche approfondite per accertare eventuali responsabilità nella somministrazione o conservazione degli alimenti. I referti sono finiti anche sul tavolo dei carabinieri che stanno effettuando le indagini del caso









