
Doppia inchiesta per l’intossicazione alimentare dopo il pranzo domenicale. I carabinieri della compagnia di Sulmona, comandati dal maggiore Toni Di Giosia, hanno acceso un faro sulla vicenda dopo che alcuni dei commensali del banchetto hanno richiesto l’intervento al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona. I carabinieri si sono presentati in ospedale per ritirare i referti e sentire alcuni dei setti che hanno avuto a che fare con i sintomi riconducibili ad una tipica intossicazione alimentare, ovvero vomito e diarrea. Si tratta di un’indagine investigativa, volta ad accertare eventuali responsabilità nella somministrazione e conservazione degli alimenti, come richiesto dalla comitiva, intenzionata ad andare fino in fondo alla vicenda. Il pranzo è stato consumato in un locale che si trova tra Cansano e Campo di Giove. Il luogo sarà ispezionato dagli addetti al servizio di igiene e alimenti della Asl 1 che ha avviato l’indagine interna per ricostruire la catena alimentare e scoprire la causa dell’intossicazione. Nella giornata di ieri gli ispettori dell’azienda sanitaria hanno chiamato singolarmente i sette intossicati. E’ il quarto caso di intossicazione alimentare che si registra nell’arco degli ultimi tre mesi in Valle Peligna. Il primo risale al giorno di ferragosto quando in otto erano finiti in ospedale dopo il pranzo in campagna. Poi la pizza indigesta e la “vacanza incubo” di un gruppo di australiani, anch’essi costretti a ricorrere alle cure ospedaliere. Il terzo caso risale al 5 settembre scorso quando, in un chiosco, sei giovanissimi si era recati nel presidio ospedaliero peligno dopo il brindisi di mezzanotte per un compleanno.









