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SULMONA – Una modifica delle norme del decreto legge 183 del 2020, che sanciscono una disparità di trattamento tra i cittadini di Sulmona e del Centro Abruzzo, rispetto a quelli dell’Aquila, in fatto di riparazione dei danni subiti con il terremoto del 2009. E’ la proposta che il candidato sindaco Andrea Gerosolimo lancia a tutte le forze politiche e ai parlamentari del territorio. “Dopo il terremoto, Sulmona fu ingiustamente esclusa dal cratere sismico ed oggi, ancora una volta, paghiamo le conseguenze negative di quella scellerata decisone – ricorda Gerosolimo – Infatti, il decreto legge 183/2020 definisce il termine ultimo di presentazione delle domande di concessione dei contributi per la riparazione dei danno dovuti al sisma del 6 aprile 2009. Nella norma viene perpetrato un trattamento differente fra i cittadini di Sulmona (del centro Abruzzo, in generale) e quelli della città dell’Aquila e del cratere sismico. Così mentre ai primi viene assegnato il termine inderogabile del 30 settembre 2021 per la presentazione delle pratiche di ricostruzione, pena la decadenza del beneficio, ai secondi, tranne pochi sparuti casi, viene assegnato il termine ultimo del 30 settembre 2022”. “Una disparità di trattamento assolutamente ingiustificabile, che, fra l’altro, incide profondamente sul centro storico della nostra città – conclude il candidato sindaco della coalizione civica – Spero che tutte le forze politiche si mobilitino al fine di ottenere una modifica della norma ed in particolare i parlamentari di questo territorio si impegnino affinché detto termine venga assolutamente posticipato al 30 settembre 2022 così come per i comuni del cratere. Bisogna agire immediatamente”. (Red)

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