
I tecnici della Radiologia dell’ospedale di Castel di Sangro hanno diritto al premio Covid. Lo ha deciso il giudice del Tribunale del lavoro, Alessandra De Marco, che ha condannato la Asl a risarcirli. L’azienda sanitaria aveva escluso i dipendenti sostenendo che, nel presidio sangrino, non venissero effettuate prestazioni rientranti nelle attività Covid. Il processo ha invece accertato che gli operatori avevano regolarmente svolto prestazioni legate all’emergenza sanitaria e che il reparto di radiologia di Castel di Sangro è funzionalmente inserito nel contesto organizzativo di Sulmona, dove tali attività erano previste e riconosciute nell’ambito dell’emergenza pandemica. Sulla base di queste evidenze, il giudice ha condannato l’azienda al pagamento dei premi non erogati, pari a circa 2.000 euro per ciascun ricorrente, oltre al rimborso delle spese legali quantificate in circa 7.000 euro. Il totale è di circa 45 Mila euro che ora la Asl dovrà sborsare tanto che il direttore generale, Paolo Costanzi, ha dato mandato agli uffici di dare esecuzione alla sentenza, pagando gli operatori sanitari e l’avvocato Armando Valeri che ha curato i ricordi. La sentenza potrebbe ora costituire un precedente importante per altri ospedali periferici con analoghe problematiche, come quello di Tagliacozzo, dove il personale sanitario lamenta esclusioni simili dai premi Covid nonostante lo svolgimento di attività correlate alla gestione dell’emergenza.









