
SULMONA. Sarà processato il prossimo 17 dicembre T.L., l’osteopata di 43 anni, trovato con quasi un chilo di cocaina nel suo studio professionale del viale della stazione. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona, Marta Sarnelli, che ha accolto la richiesta di giudizio immediato presentata dal sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona, Edoardo Mariotti. La Procura ritiene solidi gli indizi di colpevolezza raccolti a carico dell’imputato che finisce alla sbarra. Il blitz dei carabinieri del nucleo operativo e della stazione di Sulmona risale allo scorso 30 settembre quando, nell’ambito di un’attività specifica, i militari avevano effettuato un blitz all’interno dello studio dell’osteopata, trovando otto etti di cocaina all’interno di una borsa, destinati al mercato della droga. Un carico che il professionista custodiva per terzi, come sostenuto dagli avvocati difensori Claudia Sciarra e Stefano Michelangelo. Dovendo seguire un ciclo di cure per una patologia di cui è affetto, il gip aveva consesso la misura cautelare dell’obbligo di dimora sul territorio di Sulmona con prescrizioni per il rientro serale alle ore 20. L’arresto dell’osteopata era avvenuto a distanza di qualche ora dal fermo di un 48enne di Sulmona, finito in manette per due volte in tre giorni, prima con settanta grammi di cocaina e poi con 120 grammi della stessa sostanza e dieci grammi di eroina. Droga che custodiva in un altro deposito. Ora, dopo lo scacco allo spaccio, arriva il conto della giustizia.









