
Sono cinque le persone iscritte sul registro degli indagati per la rissa dello scorso 3 ottobre nel piazzale dell’ex hotel Salvador. Si tratta di cinque stranieri, operai nella zona, che alloggiano nella struttura e che erano venuti alle mani pesantemente. La Procura della Repubblica di Sulmona, dopo aver esaminato l’informativa stilata dalla squadra anticrimine del commissariato di polizia, ha contestato la rissa anche al giovane 30enne che era rimasto ferito gravemente tanto da diversi sottoporre ad un intervento al reparto maxillo-facciale del San Salvatore. Per gli inquirenti non è stata un’aggressione gratuita ma una vera e propria rissa che ha avuto il coinvolgimento diretto di tutti i protagonisti. Ad affrontarsi a colpi di calci, pugni e testate, erano stati cinque romeni. La zuffa, stando agli atti, era scoppiata per futili motivi. Sul postoerw intervenuta la squadra volante del commissariato di Sulmona, allertata da alcuni passanti e l’ambulanza del 118 che aveva trasportato in ospedale il 30enne, rimasto ferito nella colluttazione. Il giovane, vista la gravità della situazione, era stato trasferito d’urgenza nell’ospedale San Salvatore dell’Aquila ed era finito sotto ai ferri, avendo riportati danni seri. Una vicenda simile si era verificata lo scorso 13 aprile quando gli operai dell’ex Salvador erano venuti alle mani. In quel caso nella rissa era spuntata un’ascia brandita da un 31enne che era stato arrestato e condannato con rito abbreviato









