
La procura della repubblica di Sulmona ha chiesto il rinvio a giudizio per M.S., l’ex capo dell’area tecnica del Comune di Rivisondoli, imputato per falsità ideologica in relazione alla vendita di un terreno. Si tratta di un altro filone d’inchiesta legato all’abuso d’ufficio contestato al sindaco e all’intero consiglio comunale. Reato depenalizzato tanto che, lo scorso 15 febbraio, era arrivata la sentenza di non luogo a procedere. Ora davanti al gup rimane l’ex capo dell’area, a cui la procura contesta di aver attestato falsamente che era possibile l’alienazione del terreno. L’inchiesta, scaturita da un esposto, fa riferimento all’istanza depositata il 3 febbraio 2021 da un 80 enne di Pettorano sul Gizio. L’anziano aveva bussato alle porte del comune di Rivisondoli per l’alienazione di porzioni di terreno comunale, per la superficie di circa 125 mq totali. Il gruppo di minoranza, nella seduta del consiglio comunale del 17 febbraio 2022, si era opposto alla richiesta poichè l’alienazione avrebbe comportato la interclusione di proprietà di altri soggetti. Alla fine la maggioranza era andata sotto con i numeri. Cinque voti a favore della delibera e sei contro. Richiesta di alienazione respinta, nonostante il parere di regolarità espresso dal responsabile dell’area tecnica. Gli atti erano finiti sul tavolo della procura che aveva aperto un fascicolo, ipotizzando l’abuso d’ufficio per l’intero consiglio e per il responsabile dell’area tecnica. Tutti prosciolti ma ora si apre l’altro filone che si discuterà a settembre dopo che il presidente del Tribunale, Pierfilippo Mazzagreco, nominerà un altro giudice
































