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SULMONA – La proroga dei termini di sospensione della procedura di licenziamento decorre oggi ma Regione e azienda si sono presi ancora qualche settimana di tempo prima di trovare la quadra. Si riaccendono i riflettori per gli undici dipendenti che rischiano il posto di lavoro alla clinica San Raffaele di Sulmona. La proroga della proroga è stata accordata  fino al 29 febbraio dopodiché si svolgerà un altro summit per fare il punto della situazione e per sbloccare una vertenza che sta particolarmente a cuore all’intero territorio.  Solo lo scorso mese di dicembre le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, avevano chiesto alla San Raffaele SpA, la revoca della procedura di licenziamento collettivo e, in alternativa, l’attivazione di adeguate misure di sostegno al reddito al fine di salvaguardare l’occupazione e garantire il servizio di riabilitazione spinale, specificità regionale che viene erogata unicamente dalla clinica San Raffaele in regime di accreditamento. Il problema vero però riguarda il mancato aumento del budget da parte della Regione. Il Ministero della Salute alla richiesta della Regione di adeguare il budget per la San Raffaele non ha detto di no ma ha avanzato le sue osservazioni, chiedendo compensazioni, di rendere cioè flessibile l’utilizzo del fondo di un milione e 300mila euro, distribuendolo anche in altri comparti. Decisiva sarà quindi la mossa della Regione per consentire all’azienda di ritirare la procedura.  Nei mesi scorsi anche il Tribunale per i diritti del Malato, per il tramite della coordinatrice Catia Puglielli, aveva chiesto alla Regione Abruzzo “i dati relativi alla domanda sanitaria dei pazienti affetti da lesione al midollo spinale e se il Consiglio regionale abbia discusso sulla opportunità di limitare le risorse sanitarie del territorio e se l’eventuale diniego sia riconducibile ad una sua discreta valutazione”.

Andrea D’Aurelio

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