
Santa Gemma, la Santa Pastorella che unisce i borghi e parla ancora al cuore dopo seicento anni
Goriano Sicoli ha vissuto giornate di intensa spiritualità e profonda partecipazione popolare in occasione del Giubileo dei600 anni della nascita al cielo di Santa Gemma Vergine, la Santa Pastorella nata a San Sebastiano dei Marsi nel 1375 e morta in concetto di santità proprio a Goriano nel 1426 . Un anniversario che non appartiene solo ai borghi che la venerano, ma all’intera Chiesa diocesana, perché — come ricordato durante le celebrazioni —«quando celebriamo la festa di un santo è la festa dove Dio si è manifestato con il suo amore».

La giornata dell’11 maggio si è aperta con la Santa Messa presieduta dal Vescovo dei Marsi, Mons. Giovanni Massaro, Vescovo dei natali di Santa Gemma. Una celebrazione intensa, partecipata da pellegrini provenienti dalla Valle Peligna, dalla Valle Subequana, dalla Marsica e da numerosi paesi limitrofi, oltre a due pullman giunti da Pescara .

Subito dopo, la comunità ha rivissuto il suggestivorito dell’Incontro, che rievoca il momento in cui la giovane Gemma lasciò San Sebastiano dei Marsi per raggiungere Goriano Sicoli, dove fu accolta da una famiglia che divenne per lei un punto di riferimento. Un gesto che ricorda la sua umiltà, il suo servizio e la sua profonda vita di preghiera, già interamente donata a Cristo .

Come da tradizione, è stato distribuito ilpane benedetto, simbolo di condivisione, amore e solidarietà. Un gesto che richiama la vita stessa della Santa, che — si racconta — conservava per sé solo il necessario e donava il resto ai bisognosi che bussavano alla sua porta .

Le donne del paese, vere protagoniste della festa, hanno lavorato per notti intere, dal 30 aprile al 6 maggio, per preparare pane, ciambelloni e biscotti secondo le antiche ricette custodite e tramandate dalle “mastree” del paese .
Il giorno della nascita al cielo di Santa Gemma, il 12 maggio, è stato segnato dalla presenza delCardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, che ha presieduto la Messa pontificale concelebrata dal Vescovo Michele Fusco e dal Vescovo Giovanni Massaro .
Nel pomeriggio, uno dei momenti più attesi: laprocessione dell’urna nuova, realizzata per il centenario, che ha attraversato tutto il paese fermandosi in dodici stazioni, dove ogni quartiere aveva preparato un altarino per accogliere le spoglie della Santa .
Un evento arricchito dalla presenza di54 “commari”, donne che in passato hanno interpretato la figura di Santa Gemma e che, per l’occasione, sono tornate a sfilare portando il cero che avevano realizzato decenni fa, in alcuni casi anche cinquant’anni prima .
Durante l’omelia, è stato ricordato come Santa Gemma sia una figura attuale, capace di parlare ancora oggi ai cuori: – invita acustodire il silenzio e l’interiorità, – richiama allafiducia in Dio, soprattutto nei momenti difficili, – sprona alcoraggio della testimonianza, andando controcorrente come lei seppe fare .
Un messaggio rivolto in modo particolare ai giovani, presenti in numero sorprendente e crescente, segno che la tradizione non solo continua, ma si rinnova.
È stato sottolineato anche il valore del gemellaggio traGoriano Sicoli, San Benedetto dei Marsi e San Sebastiano dei Marsi, comunità unite dalla devozione alla Santa Pastorella. Un legame che diventa testimonianza di comunione in un tempo segnato da divisioni e conflitti .
Il Sindaco ha evidenziato l’importanza di eventi come questo per i piccoli borghi, che grazie alla festa ritrovano visibilità e accolgono pellegrini e visitatori da tutta la regione. Il Comitato ha espresso gratitudine per la grande partecipazione e per il lavoro sinergico tra popolazione, amministrazione e volontari, sottolineando ancora una volta il ruolo fondamentale delle donne nella preparazione del pane e dei dolci tradizionali .
La testimonianza di Santa Gemma, dopo sei secoli, continua a illuminare il cammino delle comunità che la venerano. In un tempo segnato da incertezze, guerre e smarrimento, la Santa Pastorella di Goriano Sicoli resta unastella che indica la via


































