
Una tragedia sfiorata ha rischiato di consumarsi sul ponte “Maiella” nel Comune di Scafa, ma grazie alla prontezza e alla straordinaria freddezza dei Carabinieri è stata scongiurata. Intorno alle ore 02:20, una segnalazione d’emergenza giunta al 112 da parte di una cittadina ha allertato immediatamente le forze dell’ordine. In brevissimo tempo, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Popoli Terme e delle Stazioni di Scafa e Lettomanoppello sono arrivati sul posto e si sono trovati davanti a una scena drammatica.
Un giovane di 30 anni, evidentemente in forte stato di alterazione emotiva, aveva già scavalcato la ringhiera di protezione del ponte ed era in equilibrio precario su una tubazione di plastica sospesa nel vuoto, a oltre 15 metri d’altezza sopra il letto del fiume Lavino. La situazione richiedeva un intervento immediato ma estremamente delicato, poiché ogni movimento sbagliato avrebbe potuto risultare fatale.
I militari hanno messo in campo tutta la loro lucidità e una straordinaria empatia, instaurando un dialogo paziente e continuo con il giovane per oltre venti lunghissimi minuti. Con grande sensibilità e determinazione, sono riusciti a scavare nella disperazione dell’uomo, convincendolo poco a poco a desistere dal suo intento. Nel momento in cui il ragazzo ha mostrato un attimo di esitazione, gli agenti hanno agito rapidamente e con grande coordinazione: lo hanno afferrato saldamente e tirato di peso oltre la ringhiera, mettendolo finalmente in sicurezza.
































