
Duro affondo del Comitato Scuole Sicure L’Aquila e della Commissione Oltre il MUSP contro le recenti dichiarazioni dell’amministrazione comunale sul tema della sicurezza degli edifici scolastici. Al centro della polemica l’espressione “L’Aquila verso scuole a rischio sismico zero”, definita dai rappresentanti dei comitati “tecnicamente impropria e politicamente grave”. Secondo i firmatari della nota, parlare di “rischio zero” significa diffondere un messaggio fuorviante su un tema delicatissimo come quello della sicurezza delle scuole. “Il rischio zero non esiste – sostengono – esistono invece dati, verifiche, livelli di vulnerabilità, progetti e responsabilità amministrative”. La critica più forte riguarda soprattutto la mancanza di trasparenza sulle verifiche sismiche effettuate negli edifici scolastici cittadini. I comitati ricordano che da oltre un anno il Comune annuncia approfondimenti tecnici, ma che finora non sarebbe stata resa pubblica alcuna documentazione dettagliata scuola per scuola. Secondo il Comitato, mancherebbero informazioni fondamentali come gli indici iniziali di vulnerabilità, gli eventuali aggiornamenti dopo le verifiche, gli interventi programmati, i livelli di sicurezza attesi e le relative tempistiche. Senza questi elementi, spiegano, gli annunci rischiano di trasformarsi in semplici operazioni di comunicazione politica. Nel mirino finiscono anche le verifiche affidate all’Università dell’Aquila. Da mesi, sostengono i rappresentanti del Comitato, si parla di analisi in corso per validare i risultati delle indagini di vulnerabilità sismica, ma non è chiaro a che punto sia realmente il lavoro tecnico né quando verranno resi noti gli esiti. Ulteriori dubbi riguardano la riunione tenuta a gennaio 2026 con la Struttura di Missione Sisma 2009, durante la quale il Comune avrebbe chiesto finanziamenti per l’abbattimento e la ricostruzione di sei scuole cittadine. Una decisione che, secondo i comitati, solleva interrogativi importanti: quali dati hanno portato a questa scelta e perché le famiglie non sarebbero state informate? Tra i casi citati compare quello della scuola Gianni Di Genova. Il Comitato si chiede come possano convivere interventi di miglioramento sismico già finanziati con l’ipotesi di abbattimento e ricostruzione dell’edificio. Una contraddizione che, secondo i firmatari, evidenzierebbe una gestione poco chiara della programmazione. Dubbi anche sulla situazione della scuola del Torrione. I rappresentanti del Comitato ricordano che già nel dicembre 2024 una delibera della Giunta comunale parlava di “indici di sicurezza inferiori a quelli previsti dalla normativa”, ma a oggi non sarebbero state illustrate pubblicamente le iniziative previste per affrontare il problema. “Non contestiamo i finanziamenti – precisano Comitato Scuole Sicure e Commissione Oltre il MUSP – perché ogni investimento sulla sicurezza è importante. Contestiamo invece l’opacità e la mancanza di chiarezza verso le famiglie”. La richiesta finale è diretta e senza giri di parole: conoscere quali informazioni possiede il Comune sullo stato reale delle scuole aquilane e perché quei dati non vengano condivisi apertamente con i genitori degli studenti.





























