
Il Tribunale per il Riesame dell’Aquila ha rigettato l’istanza di revoca o modifica della misura cautelare disposta il 24 ottobre scorso nei confronti del 14enne e 17enne, implicati nella storia della dodicenne abusata, confermando la custodia in carcere per entrambi. Per i giudici del Riesame restano gravi gli indizi di colpevolezza a carico degli indagati. Le motivazioni saranno diffuse nei prossimi sessanta giorni. Gli avvocati difensori Alessandro Margiotta e Raffaella D’Amario annunciano il ricorso in Cassazione . I due minori avevano negato le accuse come del resto ha fatto il 18enne, anche lui finito in carcere. Le accuse a vario titolo sono di violenza sessuale aggravata in concorso, atti sessuali con minorenne, atti persecutori e produzione di materiale pedopornografico. La ragazzina sarebbe stata abusata e filmata prima dal 14enne e poi al 18enne in correità con un 17enne. Quando il video è finito sulla chat di gruppo, la dodicenne ha chiamato il numero di emergenza 114, riservato alle vittime di abusi. Poi il racconto con gli esperti e i carabinieri che ha portato agli arresti. Intanto, sempre in giornata, il sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale per i Minorenni, Angela D’Egidio ha chiesto l’incidente probatorio al giudice per le indagini preliminari, Roberto Ferrari. La ragazzina dovrà quindi essere risentita in audizione protetta e con l’ausilio di esperti per cristallizzare il quadro delle accuse. Già nelle scorse settimane era stata ascoltata in Procura e scortata dai carabinieri. La famiglia della dodicenne continua a chiedere giustizia. “Nostra figlia ha raccontato la verità ed è distrutta dal dolore che si porta dentro ed aumenta ogni giorno di più. Sta male, vive nella paura e nella sofferenza. La verità non può e non deve tacere, è l’unica a dover essere difesa. Sempre”- commentano i genitori della ragazzina









