banner
banner
banner

PESCARA – “L’ospedale di Popoli non si tocca”. Manifestazione questa mattina contro il declassamento del nosocomio davanti la sede della direzione generale della Asl di Pescara: poco meno di trecento persone dell’area della Val Pescara, e di alcuni comuni confinanti dell’Aquilano, molti primi cittadini con fascia tricolore, e aderenti al Movimento “Avanti Tutta” hanno protestato con striscioni, fischietti e manifesti. Strade bloccate dai manifestanti. “Rassicurazioni sono arrivate solo per il personale dell’ospedale ma sul futuro dello stesso il Direttore Asl non ci ha dato rassicurazioni e noi le chiederemo direttamente al Presidente della Regione Abruzzo Luciano D’Alfonso”- ha esordito Luigi Liborio Liberatore- uno dei componenti del movimento. In piazza anche il coordinamento dei comitati Mo Bast con circa 30 persone giunte da Sulmona. “La lotta per una sanità migliore è di tutti, non possiamo più agire per parti separate. Dobbiamo essere uniti e questa vertenza non può finire qui”- tuona il portavoce Domenico Capaldo. Alla protesta di questa mattina a Pescara hanno partecipato, oltre al sindaco di Popoli Concezio Galli, anche i primi cittadini di Vittorito, Corfinio, Collepietra, Villa Santa Lucia, Bolognano e anche amministratori di Scafa, Tocco da Casauria e altri comuni della Val Pescara. “È una protesta – ha detto il sindaco di Popoli Concezio Galli – condivisibile e che parte da lontano perché noi siamo qui a rivendicare il diritto alla salute della nostra gente perché oggi il nostro territorio esce fortemente penalizzato dalle scelte della politica sanitaria regionale. Sono mesi che cerchiamo di trattare e fare proposte, ma abbiamo dovuto prendere atto che la Regione è sorda alle richieste di una parte di territorio che merita rispetto”.

Andrea D’Aurelio

banner

Lascia un commento