
Ancora telefoni cellulari e droga dietro le sbarre del carcere di massima sicurezza. La scoperta è stata fatta, nel corso dell’ultima settimana, dagli agenti penitenziaria nel reparto blu della nuova struttura penitenziaria. I baschi blu, nel corso dei controlli a tappeto che vengono effettuati periodicamente, hanno trovato sei telefonati cellulari, in alcuni casi accompagnati anche da carica batterie, nelle mani di altrettanti reclusi che sono stati denunciati a piede libero, alla Procura della Repubblica di Sulmona, per accesso indebito di dispositivi idonei alla comunicazioni di soggetti detenuti. Un fenomeno, quello dello “spaccio” dei cellulari in carcere, che non sarà possibile fermare con la schermatura dell’istituto di pena. L’operazione, che era stata annunciata dall’ex comandante e che doveva essere portata a compimento entro la fine dell’anno, non sarà posta in essere. Per gli addetti ai lavori risulterebbe complicato isolare il carcere intero. Gli agenti sono stati comunque dotati di un fucile jummer per deviare i droni, con i quali i telefoni vengono smerciati all’interno del penitenziario. Nel 2025 sono circa sessanta i dispostivi trovati mentre lo scorso anno erano stati 110. Intanto, sempre nell’ultima settimana, in due camere detentive è stata rinvenuta anche sostanza stupefacente. Si tratta di una decina di grammi di fumo. I detenuti, trovati in possesso di droga, sono stati segnalati all’autorità giudiziaria









