
ROCCARASO. La battaglia legale è durata oltre dieci anni. Ora, sotto l’albero o comunque entro la fine dell’anno, arriveranno i risarcimento. Il Ministero dell’Econonomia e delle Finanze ha messo mano, in questi giorni, ai ristori previsti per l’eccidio di Pietransieri. Agli eredi delle 128 vittime, circa trenta nuclei familiari che sono rimasti in attesa, andranno 15 milioni di euro. Somme che saranno erogate con il fondo del Pnrr messo a disposizione per i crimini nazisti. A pagare, materialmente, non sarà la Germania. Al momento i risarcimenti sono stati riconosciuti solo per il Comune di Roccaraso e per una parte delle famiglie delle vittime. I giudici della Corte d’Appello avevano quantificato i risarcimenti dopo il via libera della Corte di Cassazione che, a fine novembre 2024, aveva deciso che “le richieste di risarcimento possono essere evase anche in maniera individuale e non per forza collegiale”. Inizialmente era stata proprio la Corte d’Appello a dire no ai parenti delle vittime, rimandando la decisione alla Corte di Cassazione. I giudici capitolini, nei mesi scorsi, avevano accolto le istanze degli eredi. “Il particolare momento storico post-bellico (ove vi era una diffusa condizione di povertà) ed il peculiare contesto sociale (le vittime, pastori e contadini, appartenevano ad un piccolo abitato): questi ultimi aspetti sono da ritenersi senz’altro rafforzativi dei normali rapporti di solidarietà familiare”- si legge nella sentenza della Corte d’Appello che aveva quantificato i singoli risarcimenti. Ora l’iter si è finalmente concluso e le famiglie delle vittime possono battere casse, ad una settimana dall’anniversario di quella strage. La conferma arriva da Lucio Olivieri, uno degli avvocati che ha seguito l’intera trafila giudiziaria. “Formalmente la sentenza è diventata esecutiva a giugno e quindi nei 180 giorni previsti dalla legge il Ministero sta procedendo ad istruire i risarcimenti. Ci abbiamo messo tempo, impegno e cuore ma possiamo anche dire che i risarcimenti arriveranno comunque in tempo utile”- commenta Olivieri. La prima sentenza storica, emessa dal Tribunale di Sulmona, risale al 2017 quando il tribunale di Sulmona aveva condannato la Germania al risarcimento di 1 milione e 600 mila euro nei confronti del comune di Roccaraso e di circa 5 milioni da versare agli eredi delle vittime dell’eccidio. Nel 2019 si era poi proceduto ad ipotecare i terreni. Intanto 91 cittadini hanno dato vita al nuovo fronte giudiziario, ritenendo che ci sarebbero “morti di serie B” esclusi dagli elenchi ufficiali. A curare i nuovi ricorsi sono gli avvocati Aldo Di Ianni e Cristian Rucci. L’eccidio di Pietransieri, frazione di Roccaraso, costò la vita a 128 civili inermi che il 21 novembre 1943 furono trucidati nel bosco dei Limmari dai soldati nazisti per il sospetto che la popolazione civile sostenesse i partigiani. Morirono 60 donne, 34 bambini con meno di 10 anni e molti anziani. Nella piccola frazione c’è ancora una superstite di quell’orrore, Virgilia Macerelli, che oggi ha 88 anni.










