
Non si ferma la stretta delle forze dell’ordine sulla movida. Gli ispettori della squadra anticrimine del commissariato di Sulmona hanno chiesto al Questore, Fabrizio Mancini, di provvedere alla sospensione di due ulteriori attività commerciali di Largo Faraglia dove, nell’ultimo anno, si sono verificati episodi violenti. Il primo risale al 18 giugno 2024 quando, per una consumazione negata, in sei erano venuti alle mani compreso i gestori del bar. La Procura della Repubblica di Sulmona aveva chiuso le indagini per tutti, accusati di rissa aggravata in concorso. L’altro episodio risale alla scorsa settimana quando un 56enne era stato prestato da un 32enne, dopo essere stato scambiato per un avvocato. Entrambi hanno presentato denunce di parte. L’aggressione sarebbe avvenuta dopo che il 56enne era uscito dall’attività di kebab. Gli episodi documentati e la presenza di soggetti con precedenti penali sulle spalle, hanno indotto la polizia a chiedere la chiusura delle attività. Richiesta al vaglio del Questore. A riaprire questa sera sarà il pub della movida, dopo una settimana di stop imposto dalla Questura. La fase repressiva non accenna a placarsi se si considera che polizia e carabinieri hanno chiesto dieci provvedimenti amministrativi di cui otto daspo e due fogli di via, alcuni dei quali legati all’ultima maxi rissa tra giovanissimi in via dei Sangro. Tuttavia si va avanti anche con la prevenzione con la stazione mobile dei carabinieri e i servizi di controllo del territorio che nel weekend si tengono in centro storico.









