
SULMONA. Non si ferma la controffensiva delle forze dell’ordine nei confronti dei giovanissimi che si sono resi protagonisti nell’ultimo periodo di episodi violenti. Il Questore, Fabrizio Mancini, ha firmato altri due provvedimenti di divieto di accesso agli esercizi commerciali (daspo urbano) per il pestaggio in piazza Capograssi che risale allo scorso 28 luglio. Su richiesta dei carabinieri della compagnia di Sulmona, che hanno effettuato le indagini, sono stati raggiunti dal provvedimento un 23enne e un 28enne residenti a Sulmona. Entrambi sono finiti sul registro degli indagati per rissa aggravata in concorso. Il primo, in realtà, era stato già denunciato per l’aggressione perpetrata nei confronti del sindaco di Introdacqua, Cristian Colasante. Dalle indagini era venuto fuori che un 28enne del posto, mentre stava rientrando a casa, richiamato dalle urla e dai rumori, notava che un 23enne, già noto alle forze dell’ordine, prendeva a calci l’auto dei suoi amici, inveendo contro gli occupanti. Il 28enne, per fermare l’aggressione e richiamare l’attenzione del 23enne aggressore, spingeva con i piedi una lattina, riuscendo nell’intento. Di tutta risposta il 23enne scaraventava a terra il 28enne, sferrandogli una serie di calci. A salvare la vittima dell’aggressione erano stati alcuni amici e il barista di piazza Capograssi con un cliente del bar. I carabinieri avevano acquisto le telecamere di videosorveglianza per ricostruire l’accaduto. Per la Procura si tratta di una rissa e dalla Questura sono scattati i provvedimenti. Nelle ultime settimane sono sei le misure adottate dal Questore per altrettanti giovanissimi. Tra questi compaiono anche il daspo urbano e due fogli di via che sono stati applicati per tre ventenni, uno di Sulmona e due di Torre de Passeri, per la maxi rissa tra giovanissimi avvenuta lo scorso 5 ottobre in via dei Sangro, a pochi metri dal pub della movida. Altri quattro provvedimenti sono al vaglio del Questore. Un sessantenne inoltre era stato denunciato per aver violato il daspo urbano, essendo stato sorpreso all’interno di un bar nonostante i divieti. La stretta sulla movida non riguarda solo le persone ma anche le attività commerciali. Nell’ultimo mese tre attività sono state costrette ad abbassare la saracinesca, dai sette ai quattordici giorni, per il venire meno delle condizioni di sicurezza e ordine pubblico. Nello specifico la sospensione della licenza era arrivata per un bar della centrale piazza Garibaldi, per il pub di via dei Sardi nei pressi del quale si erano registrate ben dieci risse in due anni e un’attività di kebab in corso Ovidio, i cui gestori erano stati sorpresi alla somministrazione di alcolici a minori di 16 anni. Chiesta la chiusura di altri due locali. In prossimità delle festività natalizie i controlli saranno intensificati.









