
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre, una rete di donne composta da diverse personalità della società civile, in collaborazione con il Centro Antiviolenza di Sulmona “La Libellula” gestita Horizon Service Società Cooperativa Sociale, la Diosa Onlus e l’associazione culturale Studium promuove l’iniziativa “Il filo rosso delle parole”.
L’evento si è svolto presso Piazza XX Settembre a Sulmona, dove è stato allestito uno spazio aperto alla cittadinanza: un luogo di incontro, ascolto e partecipazione pensato per accogliere voci, pensieri e testimonianze.
Lo spazio è stato animato dagli interventi di attiviste, giovani donne ed operatrici della struttura protetta “La Casa delle Donne” di Sulmona, che hanno offerto spunti di riflessione sulla violenza di genere e sulle diverse forme, spesso invisibili o silenziose, con cui essa si manifesta nella quotidianità.
Elemento centrale dell’iniziativa è stata un’installazione partecipativa, aperta a donne, uomini, ragazze e ragazzi, che ha invitato a lasciare un segno, una parola o un pensiero su “ciò che resta di non detto”: quelle emozioni, storie e vissuti che non trovano facilmente spazio nei discorsi pubblici o nelle relazioni personali.
L’obiettivo è creare un luogo simbolico e condiviso dove ogni voce possa contribuire a un messaggio collettivo di consapevolezza, responsabilità e cambiamento. Troppo spesso si parla di violenza quando è ormai troppo tardi, e troppo raramente ci si sofferma su ciò che precede la violenza e su come agire in modo preventivo. Così finiamo per dimenticare l’altro, le sue parole, i suoi silenzi. Eppure, la vera prevenzione nasce proprio da lì: dall’ascolto autentico, dalla capacità di cogliere ciò che l’altro sta davvero comunicando prima che la violenza prenda forma.
L’inaugurazione dello scorso 23 novembre è stata curata da Benedetta La Penna, attivista e divulgatrice femminista. L’installazione rimarrà esposta fino al 25 novembre, giornata in cui sono in programma gli interventi delle educatrici della struttura protetta, Claudia Arifi e Giovanna Mastrangioli, della Presidente de La Diosa, Gianna Tollis, dell’attivista LGBTQIA+, Marielisa Serone D’Alò e della studentessa Caterina Marzi.










