
SULMONA. Il riordino parte da Assisi, ma il suo eco rimbalza fino alle montagne d’Abruzzo, dove una tradizione secolare teme di spegnersi dentro una mappa ridisegnata. La riforma voluta dal pontefice Papa Leone – incentrata sull’accorpamento delle sedi ecclesiastiche più piccole per fronteggiare il calo di sacerdoti, fedeli e risorse – potrebbe cambiare radicalmente il volto geografico della Chiesa nella regione. Secondo l’ipotesi che ha iniziato a circolare negli ambienti istituzionali ed ecclesiali, l’Abruzzo conserverebbe solo tre grandi diocesi: Arcidiocesi dell’Aquila, Arcidiocesi di Chieti‑Vasto e Arcidiocesi di Pescara‑Penne. Contestualmente sparirebbero diverse circoscrizioni storiche, tra cui la Diocesi di Sulmona‑Valva, destinata, secondo il progetto, a essere accorpata all’Aquila. Per la città di Sulmona e per l’intero territorio della Valle Peligna, questo non è un semplice cambio di perimetro: è la possibile scomparsa di un presidio identitario.









